L’edificio principale risale al 1400 ma le prime foto dell’Albergo al Mancappello risalgono ai primi anni del 1900. Ci troviamo a pochi chilometri da Montebelluna sulla strada che storicamente collegava Treviso a Valdobbiadene e poi, in provincia di Belluno a Feltre. Proprio da Feltre prende il nome la strada Feltrina, che ora si divide in via Feltrina Sud, via Feltrina Centro, via Feltrina Nord e via Feltrina Nuova.

Dalle foto del 1900 si legge chiaramente come il Mancappello fosse in quegli anni un albergo e trattoria ma anche uno stallaggio per cavalli, quindi un punto di sosta per i viaggiatori lungo la strada. La foto indica anche che in quegli anni, questo fosse il punto di ritrovo e socializzazione per gli abitanti, tanto da identificare questo luogo come la “piazza” di Biadene.


Un elemento storico molto importante è la tranvia Montebelluna–Valdobbiadene. Il primo progetto risale al 1906, fu poi realizzata negli anni seguenti dalla “Società Veneta” e fu inaugurata nel 1913 insieme ad un’altra tratta che collegava Montebelluna ad Asolo. Rimase in esercizio fino al 1931. La fermata a Biadene era proprio in corrispondenza dell’Albergo Mancappello. Funzionava con l’elettricità a 975 V in corrente continua.

Il nome “Mancappello” è sopravvissuto fino ad oggi ed è tuttora riconosciuto come il simbolo di Biadene. L’antico nome dell’albergo è infatti diventato il nome storico della Contrada di Biadene nel Palio del Vecchio Mercato. Il simbolo rappresenta un uomo in abito elegante con un cappello in mano, segno di riverenza ed accoglienza. “Il Mancappello” è diventato un elemento della memoria storica e dell’identità di Biadene. L’originale insegna in ferro rimase appesa all’esterno dell’edificio fino al 1962, quando fu tolta per questioni di sicurezza visto che presentava diversi fori da pallottole, sparate dai militari di passaggio, durante la seconda guerra mondiale. Nel 2002, fortemente voluta da alcuni cittadini biadenesi, è stata realizzata e riposizionata, il 30 agosto, una nuova insegna rappresentante l’omino del Mancappello mentre, la barra in ferro che la sostiene, è l’originale.

Tutt’oggi continua a vivere il Mancappello con una nuova ristrutturazione delle antiche scuderie diventate l’ “Antica Dimora Mancappello”, struttura ricettiva con 3 camere ed un’ampia sala per la colazione. Come ad un tempo, gli ospiti di passaggio, potranno riposare e far riposare i loro “cavalli” nell’ampio parcheggio.
